Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, regista sovietico
22.01.1898 – 11.02.1948 Maestro del Cinema Sovietico

SERGEJ MICHAJLOVIČ ĖJZENŠTEJN

«Il cinema è l'arte di organizzare il movimento dei tecnici delle macchine fotografiche, degli attori e delle macchine nella sfera dello spazio e del tempo»

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Biografia

1898

Nascita a Riga

Nasce il 22 gennaio a Riga, nella Lettonia zarista, da una famiglia agiata di origine ebraico-tedesca. Suo padre, Mikhail Osipovich, è un ingegnere navale; sua madre, Julia Ivanovna Konetskaya, è figlia di un ricco commerciante.

1910

Studi e formazione

Studia all'Istituto di Ingegneria Civile di Pietrogrado. Appassionato di disegno, teatro e lingue straniere — parla correntemente russo, tedesco, inglese, francese e giapponese.

1917

La Rivoluzione

Si arruola nell'Armata Rossa dopo la Rivoluzione d'Ottobre, lavorando come decoratore teatrale per l'esercito. Costruisce il suo sguardo politico e artistico nei teatri di guerra.

1920

Il Teatro a Mosca

Si trasferisce a Mosca e lavora come scenografo al Proletkult Theatre. Studia con Vsevolod Mejerchol'd, il grande innovatore teatrale. Sviluppa la sua rivoluzionaria teoria del «montaggio delle attrazioni».

1925

La consacrazione mondiale

Con La corazzata Potëmkin raggiunge la fama mondiale. La sequenza della scalinata di Odessa entra nella storia del cinema e nell'arte del '900, rivoluzionando per sempre il linguaggio cinematografico.

1930

America e Messico

Viaggia in Europa e negli Stati Uniti, attratto da Hollywood. Il progetto messicano ¡Que viva México! — finanziato da Upton Sinclair — rimane incompiuto. Rientrato in URSS, cade in disgrazia con la censura stalinista.

1938

Alexander Nevsky

Riabilitato da Stalin, gira Alexander Nevsky con musiche di Prokofiev. Pioniere della fusione tra immagine e musica nel cinema sonoro. Vince il Premio Stalin.

1948

La morte

Muore l'11 febbraio 1948 a Mosca, a soli 50 anni, per un attacco cardiaco. Stava lavorando alla seconda parte di Ivan il Terribile — che non vedrà mai in vita sua.

Ėjzenštejn
Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, c. 1930

«Il montaggio non è una riflessione del mondo, è la sua costruzione»

— S. M. Ėjzenštejn

Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (Сергей Михайлович Эйзенштейн) è riconosciuto universalmente come uno dei più grandi cineasti della storia. Nato a Riga nel 1898, sviluppò una teoria rivoluzionaria del montaggio cinematografico che avrebbe cambiato per sempre il linguaggio del cinema mondiale.

Teorico di straordinaria profondità, non si limitò a fare cinema: scrisse saggi fondamentali come Il senso del film e La forma cinematografica, elaborando la sua concezione del montaggio come sintesi dialettica — dove due inquadrature giustapposte generano un terzo significato.

La sua influenza si estende a Orson Welles, Stanley Kubrick, Francis Ford Coppola, Brian De Palma e innumerevoli altri. La scalinata di Odessa è probabilmente la sequenza più citata e omaggiata della storia del cinema.

Regista Teorico Docente Scenografo Teorico del montaggio
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La Teoria del Montaggio

Montaggio Metrico

Basato sulla lunghezza assoluta delle inquadrature. Il ritmo è determinato dalla misurazione fisica dei fotogrammi, indipendente dal contenuto visivo.

Montaggio Ritmico

Considera non solo la lunghezza ma anche il contenuto visivo in movimento. La sequenza della scalinata di Odessa è il paradigma assoluto.

Montaggio Tonale

Basato sul «tono» emotivo dominante — luce, colore, saturazione. Un livello più sottile del ritmo rivolto all'emozione dello spettatore.

Montaggio Sopragonale

La sintesi superiore: metrica, ritmo, tono e concetto si fondono in una vibrazione che agisce sullo spettatore a livello fisiologico e mentale.

Montaggio Intellettuale

Il livello più astratto: le immagini non raccontano ma producono concetti. La giustapposizione di due immagini genera un'idea che non esiste in nessuna delle due.

«Il conflitto tra due pezzi è la dialettica del cinema. Due pezzi di qualsiasi tipo, messi insieme, inevitabilmente creano un nuovo concetto, una nuova qualità, nata dal confronto.»

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Filmografia

Sciopero 1925
1925
Primo film
192573'B/N · Silent

ScioperoStreikStrike

Stachka (Стачка)

Il primo lungometraggio di Ėjzenštejn. Racconta lo sciopero dei lavoratori di una fabbrica zarista e la sua brutale repressione cosacca. Rivoluzionario nell'uso della «tipizzazione» degli attori non professionisti.

Ottobre 1928
1928
1928104'B/N · Silent

OttobreOktoberOctober

Oktyabr (Октябрь)

Commissionato per il decimo anniversario della Rivoluzione. Affresco monumentale degli eventi del 1917. Massima sperimentazione del montaggio intellettuale: immagini di divinità giustapposte per critica anti-religiosa.

1929
1929
192990'B/N · Silent

La linea generaleDie GenerallinieThe General Line

Staroye i novoye (Старое и новое)

Film sulla collettivizzazione agricola sovietica. La scena della crema separatrice è un erotismo meccanico di straordinaria potenza visiva. Poetica agraria e propaganda fuse in arte pura.

1932
1932
Incompiuto
1932B/N

¡Que viva México!

Da Zdravstvuyet Meksika!

Il progetto messicano incompiuto, finanziato da Upton Sinclair. Riprese tra il 1930 e il 1932. Il materiale confiscato fu montato da altri. Solo nel 1979 Alexandrov realizzò un montaggio rispettoso degli intenti originali.

Alexander Nevsky 1938
1938
Primo sonoro
1938111'B/N · Sonoro

Aleksandr NevskijAlexander NewskiAlexander Nevsky

Aleksandr Nevskiy (Александр Невский)

La collaborazione con Prokofiev produce una sinergia rivoluzionaria tra immagine e musica. La «Battaglia sul ghiaccio» è una delle sequenze d'azione più imponenti del cinema classico.

Premio Stalin 1941 Musica di Prokofiev
Ivan il Terribile
1944
Opera finale
1944 / 1958187'B/N+Col · Sonoro

Ivan il Terribile (I e II)Iwan der Schreckliche (I u. II)Ivan the Terrible (I & II)

Ivan Groznyy (Иван Грозный)

Il testamento artistico di Ėjzenštejn. La Parte I vinse il Premio Stalin; la Parte II fu censurata da Stalin in persona. Uscì postuma nel 1958. Contiene le prime sequenze a colore del regista, in stile quasi manierista.

Premio Stalin – Parte I Parte II censurata
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Eredità e Influenza

L'influenza di Ėjzenštejn sul cinema mondiale è incalcolabile. Il suo concetto di montaggio dialettico — dove il conflitto tra immagini genera un nuovo significato — è alla base di gran parte del linguaggio cinematografico moderno.

Registi come Orson Welles, Stanley Kubrick, Francis Ford Coppola, Brian De Palma e Steven Spielberg hanno apertamente dichiarato il proprio debito con il maestro sovietico. La scalinata di Odessa è stata reinterpretata in Gli intoccabili, Naked Gun 33⅓ e decine di altri film.

Nel 1958 una giuria internazionale a Bruxelles lo proclamò autore del miglior film della storia del cinema. Le sue teorie del montaggio sono ancora oggi studiate in ogni scuola di cinema del mondo.

I suoi scritti — tradotti in ogni lingua — costituiscono il riferimento fondamentale per chiunque voglia comprendere il linguaggio cinematografico. I concetti di Ėjzenštejn si applicano oggi a cinema, musica, letteratura, pubblicità e videogiochi.

Ėjzenštejn
Kubrick
Welles
De Palma
Coppola
Spielberg
Godard
Tarkovsky
Scorsese

«Ogni mio frame è debitore a Ėjzenštejn»

— Stanley Kubrick
Ėjzenštejn Ėjzenštejn al lavoro
Locandina Potemkin Locandina originale – La corazzata Potëmkin
Ėjzenštejn sul set Sul set durante le riprese
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Il Cofanetto

Accesso esclusivo alle opere di Ėjzenštejn

Cineforum Bolzano ha curato un cofanetto digitale esclusivo con le opere restaurate di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Il cofanetto contiene un codice univoco per accedere ai video in streaming su Vimeo.

Il cofanetto include film restaurati in HD, accompagnamenti musicali originali, sottotitoli in tre lingue e materiali extra come schede storiche, testi critici e making-of.

Restauro HD

Film restaurati in alta definizione dai negativi originali

Streaming su Vimeo

Accesso immediato via Vimeo in qualsiasi momento

3 lingue

Sottotitoli in Italiano, Tedesco e Inglese

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